Marketing di se stessi, l'incontro magico tra talento, passione e mercato

talento

HACK LIFE

Viviamo in un momento storico esaltante, pieno di opportunità offerte dalla rivoluzione digitale, dunque tante possono essere le scelte possibili.

Uno schemino semplice (pietà ma non so disegnare) che usavo ed uso per orientarmi è quello che incrocia: passione, talento e mercato.

schema talento, passioni e mercato

La zona magica (in blu) è dove il nostro talento coincide con la nostra passione ed è una competenza molto appetibile per il mercato (in pratica ci possiamo campare).

Avere questo schema in mente è fondamentale nel processo di marketing di noi stessi, possiamo definirla la prima mappa strategica di posizionamento.

Fin qui tutto facile, la parte difficile è capire quali siano i nostri talenti, le nostre passioni ed i nuovi mestieri/opportunità offerti dal mercato.

Per scovare i primi due (in particolare nei giovani) un ruolo fondamentale è dato dalla famiglia, dagli insegnanti, dai capi e dalla nostra curiosità.

Un film molto bello sul talento e sulle scelte che comportan è Il dono del talento (Gifted), narra la storia di una bambina prodigio della matematica (disponibile sia su Netflix che su Amazon Prime).

Trailer ufficiale del film Il dono del talento

Bisogna esplorare prima di trovare la nostra isola. Di norma la famiglia guarda il mercato (a fin di bene, ci consiglia cosa studiare per fare il mestiere con più sbocchi), mentre gli insegnanti ed i capi sono più attenti al talento (se siamo fortunati). Noi invece, di norma, siamo più attenti ad identificare le nostre passioni.

Il modello Ikigai

Studiando l'argomento ho scoperto che in Giappone esiste un modello analogo chiamato Ikigai (生き甲斐) termine che in italiano significa: "ragione di esistenza" o "motivo per cui vivere".

Dal significato si evince un posizionamento molto alto del modello concettuale (in basso lo schema).

Rispetto al mio semplice schemino nell'Ikigai viene dettagliata maggiormente la parte di destra relativa al mercato, infatti in questo caso viene distinta la parte di remunerazione (quindi la possibilità di essere pagati per quello che sappiamo fare) e la parte di contributo al mondo e all'umanità. La passione viene tradotta in quello che amiamo fare ed il talento in quello in cui siamo bravi.

modello ikigai

Per esempio se ho talento e passione nel lavorare il legno potrò guadagnare bene come falegname ma l'impatto sul mondo sarà più basso rispetto al chirurgo pediatrico (con le stesse attitudini) che salva i bambini affetti da malattie gravi.

Mi piace il modello Ikigai in quanto ci ricorda di considerare il valore che diamo all'umanità, mi ricorda molto il concetto del "significato/meaning" della psicologia della felicità.

Competenza e passione

Il rapporto che c'è tra passione e competenza è lo stesso che c'è tra l'uovo e la gallina: chi è nato prima?

La via classica vuole che la passione sia il motore che ci aiuta a costruire la competenza. Giustissimo! I più grandi esperti amano la loro materia, e si riconosce lontano un miglio chi è alimentato dalla passione in quello che fa.

Esiste però un flusso inverso meno evidente che parte dalla competenza e sfocia nella passione.

competenza

In pratica aumentando la nostra competenza ci portiamo ad uno stadio di conoscenza della materia tale da renderla diversa e trasformarla da poco interessante ad appassionante.

Da studente a me è successo con la matematica, all'inizio mi era totalmente indifferente ma quando ho incominciato a conoscerla meglio e a padroneggiarla senza paura allora tutto è cambiato, ho iniziato ad amarla fino a portarla come materia dell'esame di stato.

La morale è che non bisogna fermarsi ad una valutazione superficiale, magari ci sono materie, attività e argomenti che potrebbero appassionarci ma ne abbiamo una scarsa conoscenza per effetto del basso livello di approfondimento.

Il mondo è pieno di storie di persone di successo che si sono ritrovate incidentalmente a studiare un argomento che non li interessava ma con il tempo è scoppiato l'amore.

Obiettivi e azione

In un mondo in cui bisogna studiare, trasformarsi e apprendere di continuo (siamo nella società del lifelong learning) gli schemi visti in precedenza sono utili per orientare il cambiamento e costruire la strategia personale.

Ma non basta, una volta identificata la zona magica o il nostro Ikigai dobbiamo lavorare duro per raggiungerli, occorre l'execution dopo la strategia.

Occorre fissarsi degli obiettivi di breve, medio e lungo periodo ed avere la tenacia e la determinazione per raggiungerli: il talento senza tenacia ed obiettivi è come un'auto senza benzina e senza una meta.

Suggerisco di vedere il video del discorso di Jeff Bezos in cui parla dei "doni" che riceviamo (i nostri talenti) e le scelte che facciamo per onorarli e sfruttarli. Bezos solleva l'importanza dell'azione e dell'imparare a fissarsi degli obiettivi nella vita.