L'arte del miglioramento personale, come migliorare se stessi

HACK LIFE

Prima di iniziare a parlare di miglioramento leggiamo una bella storia della tradizione degli indiani Cherokee.

Una sera un anziano capo Cherokee raccontò al nipote la battaglia che avviene dentro di noi.

Gli disse: "Figlio mio la battaglia è fra due lupi che vivono dentro noi. Uno è infelicità, paura, preoccupazione, gelosia, dispiacere, autocommiserazione, rancore, senso di inferiorità.

L'altro è felicità, amore, speranza, serenità, gentilezza, generosità, verità, compassione."

Il piccolo ci pensò su un minuto poi chiese: "Quale lupo vince?"

L'anziano Cherokee rispose semplicemente: "Quello a cui dai da mangiare"

Personalmente vedo la vita come un grande viaggio e come tale c'è una partenza ed una fine.

Non importa da quale punto si parta (chiaro che c'è chi è più fortunato di altri), l'importante è esplorare ed alimentare il nostro miglioramento come persone.

L'obiettivo è creare un nostro io alla fine del viaggio migliore dell'attuale.

miglioramento

Il senso della vita è tutto qui. Non importa quanto denaro o potere tu abbia accumulato ma quello che conta è che hai superato i tuoi limiti, sei riuscito a cambiare per migliorare come partner, professionista, amico o genitore.

Bisogna dominare l'arte di godersi il percorso del viaggio, scoprire nuove vie per arrivare alla fine senza rimpianti.

Diceva lo scrittore Mark Twain:

"Tra vent'anni sarai più dispiaciuto per le cose che non hai fatto che per quelle che hai fatto. Quindi sciogli gli ormeggi, naviga lontano dal porto sicuro. Cattura i venti dell'opportunità nelle tue vele. Esplora. Sogna. Scopri."

Per migliorare bisogna cambiare ma dall'altro cambiare non significa migliorare!

La sperimentazione ci aiuta a capire i cambiamenti che ci fanno crescere da quelli che non servono.

Il processo di cambiamento è composto da 4 fasi:

  • Consapevolezza
  • Decisione e motivazione
  • Strategia e Azione
  • Creare abitudini

La prima fase del processo di cambiamento passa attraverso la consapevolezza di dover migliorare!

Se sono fuori forma ed in forte sovrappeso dopo una visita medica di controllo mi renderò conto che occorre migliorare la mia salute. La decisione di dimagrire non basta occorre la motivazione a fare tutto quanto occorra, la motivazione può arrivare da diverse fonti, per esempio dalla paura di stare male e non poter vedere i figli crescere. Di norma la motivazione viene dal piacere o dal dolore.

Una volta motivati iniziamo a studiare per mettere giù un piano di azione: iscrizione ad una palestra, camminare o correre ogni giorno per un'ora, ecc..

L'ultima fase è quella decisiva. Per far si che il cambiamento sia duraturo, bisogna costruire delle nuove abitudini che diventino parte integrante della nostra vita. Per esempio andare in palestra o correre 3 o 4 volte a settimana oppure eliminare i dolci dalla nostra dieta.

"Se le regole sono tali che non riesci a fare progressi allora devi combattere le regole!" (Elon Musk)

A volte il contesto in cui ci troviamo è il maggior ostacolo al miglioramento. In tal caso ho cambiamo le regole o troviamo altri contesti per avere nuovi stimoli.

Il Kaizen ed il miglioramento continuo

Un concetto che mi piace molto è quello del Kaizen giapponese, la parola significa cambiare in meglio o miglioramento continuo.

La strategia Kaizen non prevede rivoluzioni istantanee ma un rinnovamento a piccoli passi, piccole conquiste quotidiane che nel tempo possono trasformare la nostra vita.

kaizen

L'essere umano è per natura intollerante al cambiamento ma se noi agiamo a piccole dosi riusciamo a non essere notati dai radar della nostra resistenza e nel tempo ottenere grandi risultati. Sono le piccole abitudini che possono cambiare la nostra vita.

Siamo la media delle 5 persone che frequentiamo

L'ambiente influenza chi siamo e le decisioni che prendiamo, in particolare siamo influenzati da coloro che ci sono più vicini. Gli studi delle neuroscienze sui neuroni specchio ci dimostrano come gli stati d'animo e l'attitudine di coloro che frequentiamo hanno un impatto notevole su di noi.

Se frequentiamo persone negative che si lamentano sempre o che non sono disposte a fare di più avranno un'influenza negativa sul nostro percorso di crescita.

L'imprenditore e filosofo americano Jim Rohn esemplificò bene tale effetto con la legge della media: siamo la media delle 5 persone che frequentiamo maggiormente!

Il valore medio si può applicare a qualsiasi cosa.

Quando da ragazzo ho iniziato a giocare a basket ero una schiappa (non che dopo sia diventato un campione 😊) ma giocando costantemente con amici più forti di me man mano il mio livello migliorava fino a raggiungere il loro e non fare brutta figura in campo.

La legge della media mi piace chiamarla la teoria del microcontesto, in pratica possiamo dire che per migliorare professionalmente, moralmente o in qualsiasi contesto, dobbiamo frequentare persone che siano più brave di noi (e che ci ispirino).

Nella gestione delle risorse umane di un'azienda tale effetto può determinare il deterioramento o l’innalzamento del livello complessivo ed è funzione del numero di persone "brave" con cui si entra in contatto (interne o esterne) e di come esse siano messe in network con gli altri.

paypal mafia

L'immagine in alto la cosi detta Paypal mafia, il microcontesto della piattaforma di pagamenti era cosi virtuoso che i co-fondatori e dipendenti hanno poi creato molte altre società di successo: Tesla, Inc., LinkedIn, Palantir Technologies, SpaceX, Square, Slide, Kiva, YouTube, Yelp, and Yammer.

Un libro interessante che va nel dettaglio degli effetti del network è Connected di Nicholas A. Christakisd, dove si dimostra come addirittura anche gli amici degli amici possano avere un impatto sulle nostre scelte.

L'abitudine di confrontarci costantemente con i più forti e più bravi è la via più veloce per il miglioramento.

Il feedback

Uno degli strumenti più potenti per aiutare la nostra crescita è il feedback.

L'approccio più costruttivo è chiedere i feedback e cercare e rispondere a quelli negativi.

Nella teoria di sopra del microcontesto se frequentiamo persone più capaci di noi avremo naturalmente tanti feedback, spesso negativi, che mettono luce sul nostro gap rispetto agli altri.

Chiaramente per gestire tutto ciò occorre una chiara volontà e motivazione a migliorare altrimenti sono tempo ed energie sprecati.

“Feedback è la colazione dei campioni.” – Ken Blanchard

Questi sono alcuni che ho provato a raccogliere all'interno della sezione Hack life di questo mio sito.

Nelle nostre attività dobbiamo ricordarci che il tempo è una risorsa finita e quindi dobbiamo farne buon uso e decidere su quali obiettivi concentrarci.